Novantanove giorni dall’apertura di questo blog (mille cuori).

Oggi anche ultimo giorno delle stagiste polacche, e ormai mi ci ero affezionata tantissimo ed erano come parte dell’arredamento, hanno guadagnato un posto speciale nel mio cuore quando prima di andare mi hanno regalato una bottiglia di vodka e una scatola di cioccolatini.

Quindi il prossimo step è rannicchiarsi in un angolo in accappatoio e reagire come Joseph Gordon-Levitt in 500 Days of Summer.

Questa settimana grandi deliri di onnipotenza in Oscard (soprattutto miei),  abbiamo avuto andirivieni di ospiti tutti i giorni, da qui la mia decisione di tenermi un paio di scarpe comode in ufficio perché belli bellissimi i tacchi ma anche no.
È arrivato il nuovo arredamento per gli uffici temporanei e forte del mio nuovissimo avvitatore sono già tutti belli e montati. Taaac.

Sempre questa settimana, più esattamente martedì, ho scoperto l’esistenza su amazon di uno che vende dei bonsai fichissimi e da qui il delirio di onnipotenza, secondo il quale io, dea del pollice verde, trasformerò questo business center in una giungla urbana.
Poi mi è stato detto di no, ma quello è un altro discorso. Però ho evidentemente fatto pena a Salvo che, per rimediare alla mia tristezza da assenza di piante, mi ha portato in ufficio una piantarola di basilico.
Che ora mi guarda triste e un po’ appassita in bilico tra questo mondo e quello ma questa è un’altra storia.

Ormai che il basilico ha sdoganato la presenza di piante in ufficio il mio piano è quello di inserirne molto lentamente altre, nascoste nell’ arredamento, finchè un giorno tutto a un tratto SBAM! Giungla urbana!

Sono fiduciosa, vi terrò aggiornati.
Baci,
Bea

P.S. Abbiamo fatto 10 km al Cosmoprof

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