Tutti voi avrete certamente sentito parlare di workshop almeno una volta. Come tantissimi altri, anche workshop è un termine anglofono che risulta accattivante alle nostre orecchie, ma il cui significato può sembrare oscuro. Insomma:

cosa si nasconde sotto quest’amalgama di consonanti che al solo pronunciarle ci fa sentire un po’ più internazionali?

In cosa consiste un workshop?

Perché negli eventi può essere conveniente?

E soprattutto, è richiesta la presenza di specifiche figure professionali?

Oggi parleremo di workshop incentrando la nostra attenzione su una figura centrale per la sua riuscita: il tutor.

WORKSHOP = CONFERENZA?

Prima di tutto, una differenza preliminare. La dove la conferenza presenta una struttura più “accademica”, stile lezione frontale da una cattedra, dunque non particolarmente dinamica, un workshop invece fa dell’inter-azione la sua natura principale.

Un workshop è inter-attivo, coinvolgendo attorno allo stesso tavolo dipendenti e figure professionali all’interno di una comune progettualità, che sia creativo-ideativa o realizzativa.

Risulta fondamentale dunque organizzare un evento coinvolgente, dinamico e che segua una coerenza e logica interna.

Proprio per questo motivo è necessario progettarlo in dettaglio: dallo scopo del vostro evento al target, dalla comunicazione, alla gestione dei formatori. La scelta della location è, allo stesso modo, determinante per la riuscita del vostro workshop.

TUTOR: DI COSA SI OCCUPA?

Ora, per realizzare al meglio il vostro workshop, una figura in particolare può fare al caso vostro: il tutor.

A fronte della vostra auspicabilmente impeccabile organizzazione dell’evento, il tutor riveste un ruolo di mediazione tra il programma del formatore e le necessità del pubblico coinvolto nel workshop. Insomma, se voi vi occuperete della forma dell’organizzazione dell’evento, il tutor gestirà il la forma della performance a tutti gli effetti. Mediando l’organizzazione didattica prevista dal formatore e rendendola più funzionale e “digeribile”, meglio fruibile per il pubblico, il tutor creerà uno storytelling (questo articolo sarà tutto così, vi avviso: anglofonismi a gogò!) coerente e coinvolgente.

Il che non deve stupire: tutor è un termine latino, che possiamo tradurre con “difendere”, “proteggere”: al suo ruolo di “cerniera umana” e mediazione si aggiunga anche fatto che il tutor deve dare sicurezza, e non a caso questa professione rientra tra quelle definite di, udite udite… knowledge working!

Il tutor è un LAVORATORE DELLA CONOSCENZA: conoscenza in ambito professionale, esperienza nell’interazione umana, nella cooperazione e nella capacità di mediazione. Rivolgersi a un tutor significa quindi affidare la gestione dei contenuti del vostro workshop non in un rapporto binario, diciamo così, docente-alunno, ma in un rapporto terziario, in cui il tutor garantisce una funzione di mediazione che possa rendere il vostro evento più dinamico, più coinvolgente… insomma, vincente!

IL VOSTRO RAPPORTO CON IL TUTOR

Risulta dunque determinante rivolgersi a un tutor provvisti di una chiara organizzazione del vostro workshop: se il tutor farà, come previsto dal proprio bagaglio professionale, da mediatore tra il formatore che terrà l’evento e i partecipanti, è altresì chiaro che voi dobbiate avere ben presente i vari cosa, perché, come, dove e quando del workshop.

Soprattutto, focalizzatevi sui primi tre punti: che tipo di workshop volete organizzare? A chi è rivolto (potrebbe essere rivolto a dipendenti o a potenziali clienti!)? Come intendete organizzare l’evento? La forma organizzativa del contenuto del workshop è ciò che spetta a voi. E dovrete essere chiari nelle vostre esigenze e necessità con il tutor, al quale spetterà la gestione dinamica, relazionale e performativa dell’evento.

Nella speranza che questa panoramica vi abbia chiarito le idee, possiamo arrogarci il diritto di dire che in questa circostanza siamo stati noi la cerniera tra l’esoterico mondo del tutoraggio e le vostre necessità!

Knowledge working, ladies & gentlemen! A questo punto non ti resta che condividere questo articolo!

Buona giornata e buon lavoro!

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