I dati relativi all’anno 2019 hanno rivelato un significativo aumento del flusso di turisti a Bologna. Si tratta di numeri che confermano una tendenza registrata già a partire dagli ultimi 3 anni.
Infatti, “turtlen” a parte, Bologna è ricca di numerosi siti di interesse turistico e, di conseguenza, offre grandi opportunità per le guide turistiche.

Non ti sembra tutto questo un ottimo motivo per investire nella formazione delle guide turistiche della città? Vediamo meglio insieme chi sono e perché averle alle tue lezioni!

Guide turistiche: Bologna le richiede!

Scegliere di rivolgersi a questo target di utenti è conveniente, dato che il numero di guide turistiche richieste a Bologna è in costante aumento.

I turisti, infatti, preferiscono sempre di più tour culturali guidati, scegliendo di affidarsi alla competenza di guide turistiche esperte. Ma non solo, scegliere un tour guidato significa anche comfort. Infatti, mentre la guida parla e spiega, puoi goderti ciò che ti circonda a pieno ed ascoltarne storia e curiosità. Ma non finisce qui… I turisti puntano anche a risparmiare tempo e le guide turistiche organizzano al meglio i tuoi spostamenti. Per finire, possono anche fornirti utili consigli circa ristoranti caratteristici o altre attrazioni tipiche del luogo.

Guide turistiche: chi sono?

Ombrello impugnato verso l’alto, microfono ad archetto ed una banda di turisti assetati di cultura da portare a spasso: ecco come tutti immaginiamo le guide turistiche.

Ma quello che non tutti sanno è che quelle che più genericamente chiamiamo “guide turistiche”, in realtà, si differenziano in tre diversi tipi di figure professionali:

  • guide turistiche;
  • accompagnatori turistici;
  • guide ambientali-escursionistiche.

Corsi di formazione per guide turistiche

A meno che non si abbia un titolo di laurea triennale adeguato, tutte e tre queste figure devono frequentare un corso di formazione adatto. Vediamolo più nel dettaglio!

Le guide turistiche accompagnano i turisti nella visita di musei, scavi archeologici e monumenti. Ne illustrano gli aspetti artistici, culturali, storici e paesaggistici. A loro è richiesto un corso della durata di 100 ore. L’abilitazione è valida per il territorio nazionale.

Gli accompagnatori turistici, invece, accompagnano i visitatori occupandosi di organizzare i programmi turistici e di fornire informazioni turistiche sui luoghi visitati. In questo secondo caso, il corso di formazione ha un monte di 150 ore. Una volta abilitati, possono operare sul territorio nazionale e all’estero.

Le guide ambientali-escursionistiche, infine, si occupano di spiegare gli aspetti naturalistici delle zone visitate. In quest’ultimo caso, occorre frequentare un corso di 150 ore totali. La loro abilitazione è però limitata al solo territorio regionale.

Per l’ammissione ai tuoi corsi di formazione, i candidati devono possedere due requisiti fondamentali:

  • il diploma di istruzione secondaria di secondo grado;
  • il superamento delle verifiche preliminari, di cui ti rimando all’allegato 2 della DGR n. 1515/2011.

Fatta questa panoramica, devi anche sapere che puoi concedere ai tuoi allievi un numero di assenze pari al 20% delle ore totali del corso.

E non finisce qui: infatti, puoi concedere loro una riduzione delle ore sulla base di attestati di partecipazione a precedenti corsi di formazione. Sei tu ente, poi, a stabilire i crediti formativi da ritenere validi e la relativa riduzione delle ore.

Aree tematiche

Che tu debba ‘istruire’ una guida, un accompagnatore turistico o una guida ambientale, dovrai strutturare i tuoi corsi sulla base di aree tematiche ben precise. Qui di seguito ti elencherò per ciascuno di essi quali temi toccare, come articolarli e quante ore dedicare a ciascun tema.

Guide turistiche:

1. ricerca, analisi e produzione documentale (25 ore):

  • tecniche di ricerca dei documenti;
  • nozioni di informatica di base per la ricerca di informazioni su siti specialistici;
  • elementi di marketing turistico e geografia turistica.

2. ruolo e quadro normativo istituzionale (10 ore):

  • leggi e normative relative alla propria professione;
  • organizzazione del patrimonio artistico-culturale e naturalistico della regione,
  • struttura e competenze delle autonomie locali.

3. relazione con il cliente (25 ore):

  • tecniche per la relazione interpersonale;
  • metodi e strumenti per la rilevazione del clima e autopercezione della customer satisfaction.

4. sicurezza (10 ore):

  • modalità di comportamento in caso di incidenti sul lavoro.

5. servizio di accompagnamento (25 ore):

  • tecniche di animazione;
  • elementi di problem solving e decision making;
  • elementi di pronto soccorso.

6. adempimenti amministrativi (5 ore):

  • gestione del budget;
  • contabilità elementare (ma almeno le tabelline devono saperle già!).

Per le altre due categorie di guide, specificherò le skills da acquisire per ogni area tematica solo laddove ci siano aggiunte alla suddivisione appena fatta.

Accompagnatori turistici

1. ruolo e quadro normativo istituzionale: 10 ore;

2. relazione con il cliente: 30 ore;

3. sicurezza: 10 ore;

4. servizio di accompagnamento (80 ore):

  • strutture turistiche ricettive (tipi, servizi);
  • elementi generali di storia, archeologia, geografia e…chi più ne ha più ne metta.

5. adempimenti amministrativi (20 ore):

  • leggi e normative in materia sanitaria estera.

Guide ambientali-escursionistiche

1. ruolo e quadro normativo istituzionale: 10 ore;

2. relazione con il cliente: 30 ore;

3. sicurezza: 20 ore;

4. adempimenti amministrativi: 5 ore;

5. servizio di accompagnamento (50 ore):

  • tecniche escursionistiche (equipaggiamento, percorsi alternativi, cartografia);
  • elementi di mineralogia, geologia e climatologia;
  • conoscenza flora e fauna del territorio regionale;
  • rete di soccorsi regionali.

6. offerta di servizio (35 ore):

  • strutture turistiche ricettive;
  • principi di marketing turistico;
  • strumenti didattici.

Verifica finale

È qui che viene il bello per i tuoi allievi! Dovrai, infatti, sottoporre le future guide turistiche a due prove di verifica finale, da svolgere insieme o separatamente:

  • prova di simulazione: devi ricreare un contesto uguale a quello in cui l’esaminato in questione si troverà a lavorare;
  • colloquio: per verificare meglio il grado di acquisizione di ciò che gli hai spiegato.

La commissione esaminatrice deve essere composta da almeno 3 docenti del corso, tra cui il coordinatore del percorso formativo.

Alla fine delle prove, poi, deve essere redatto un verbale firmato dall’intera commissione. Tranquillo, ci pensa la Regione a fornirti un modello già bello e pronto.

In caso di esito positivo delle prove, dovrai rilasciare ai tuoi (ormai ex) allievi e nascenti guide turistiche un attestato di frequenza. Anche in questo caso, la Regione ti aiuta e trovi qui un facsimile. Tuttavia, anche nel caso in cui qualcuno non dovesse superare le prove, dovrai comunque rilasciargli un attestato che il candidato potrà utilizzare per accedere ad un altro test di verifica (anche organizzato da un altro ente, sappilo!).

Nell’eventualità di un altro flop, però, il candidato dovrà ripetere l’intero corso.

Fai bene attenzione: se sei un ente accreditato, i tuoi progetti formativi devono essere candidati all’autorizzazione da parte della Regione. Al contrario, sei sei un ente non accreditato, puoi comunque richiedere l’autorizzazione da parte dall’Amministrazione competente. Le modalità le trovi spiegate al punto 11.2 della DGR 105/2010.

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