Una delle freddure più diffuse riferite agli avvocati recita: “Cosa ci fanno cinquanta avvocati in una piscina? Una vasca di squali”. La figura dell’avvocato è tratteggiata nell’immaginario comune come individuo freddo senza sentimenti.

Verrebbe da dire che un ottimo avvocato è colui che riesce a non farsi coinvolgere dalle emozioni, rimanendo duro come una roccia. Eppure la psicologia contemporanea smentisce questo luogo comune. Avete mai sentito parlare di Intelligenza Emotiva? No? Questa è l’occasione giusta, soprattutto se sei un avvocato. Perché devi sapere che per raggiungere il successo è necessario lavorare con intelligenza emotiva.

Da Aristotele a Goleman

Scrisse Aristotele nell’Etica nicomachea: “Colui che si adira per ciò che deve e con chi deve, e inoltre come, quando e per quanto tempo si deve, può essere lodato!”. Le emozioni e le passioni controllano le nostre decisioni e i nostri valori. Aristotele ci invita ad utilizzare le nostre virtù razionali per controllare il nostro apparato emotivo. Ma perché dopo duemila anni dobbiamo ancora accettare il suo imperativo?

La psicologia contemporanea da ragione al filosofo greco. Daniel Goleman negli anni Novanta scrisse Intelligenza Emotiva accogliendo pienamente la sfida aristotelica. Lo psicologo statunitense definisce l’intelligenza emotiva come la capacità di riconoscere i nostri sentimenti e quegli degli altri, per gestire adeguatamente le emozioni in noi stessi e nelle relazioni.

Le emozioni sono adattative, cioè funzionali a organizzare il nostro pensiero. Ognuno di noi possiede specifiche competenze emotive. Esse ci aiutano a comprendere ciò a cui dobbiamo realmente prestare attenzione e che è realmente importante per noi. Gli studi contemporanei hanno portato ad una stratificazione della struttura di queste competenze ed hanno dimostrato che è produttivo lavorare con intelligenza emotiva.

5 competenze emotive

Vengono indicati due generi di competenze: quelle personali e quelle sociali. A livello individuale possiamo rintracciare tre abilità. Prima di tutto la competenza di sé: la conoscenza della propria interiorità. È fondamentale conoscere i propri limiti per acquisire fiducia in se stessi.

Seconda competenza è la padronanza di sé. Dominando se stessi e i propri stati emozionali si può acquisire una certa capacità di adattamento e di apertura verso situazioni mai affrontate prima. Inoltre si ha una competenza motivazionale: è necessario mantenere alta la motivazione. Un ottimismo non illuso può incentivare il raggiungimento di obiettivi.

Le competenze più interessanti sono quelle sociali. L’empatia è sicuramente la condizione imprescindibile di ogni relazione umana. Sviluppare le nostre capacità empatiche vuol dire essere capaci di comprendere stati d’animo altrui. Attraverso l’empatia è possibile anticipare le esigenze degli altri e quindi soddisfarle.

Le competenze infine si distribuiscono in una serie di abilità sociali di persuasione e di risoluzione di situazioni di conflitto. Nella nostra concezione di intelligenza dobbiamo includere tutte le capacità di controllo e di gestione del nostro sistema emozionale.

In ambito forense

Per lavorare con intelligenza emotiva bisogna tenere a mente che gli avvocati non hanno a che fare solo con la legge, ma con persone. Un legale deve intrattenersi con vissuti ed emozioni personali di un cliente. Per questo è importante che sappia influenzare e comunicare: deve indirizzare il cliente nella comprensione di priorità e interessi.

Sviluppare le proprie competenze emotive è fondamentale all’interno delle negoziazioni. In questo ambito è necessario assumere il punto di vista della controparte. L’approccio empatico è lo strumento che consente l’immedesimazione nel mondo percettivo dell’altro.

Lo studio dell’intelligenza emotiva è uno strumento chiave nella trattazione del comportamento deviante e criminale. Le competenze emozionali giocano una ruolo fondamentale nelle scelte di condotte antisociali.

A questo punto spero di essere riuscito a smantellare il luogo comune che associa un avvocato ad un predatore marino. Avrai capito che è fondamentale lavorare con intelligenza emotiva in ambito forense.

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